Viterbo, truffa dello specchietto Tre napoletani arrestati dai carabinieri
VITERBO - La Truffa dello specchietto retrovisore non passa mai di moda. Ieri i carabinieri della compagnia di Viterbo, con la collaborazione dei colleghi delle stazioni di Bagnaia e Bomarzo, hanno arrestato tre fratelli pluripregiudicati di origine campana, per concorso in truffa aggravata.
I militari hanno rintracciato i tre dopo le ricerche scattate da due segnalazioni da parte di automobilisti, i quali ieri pomeriggio avevano riferito di una Renault Scenic - con a bordo tre persone - che sulla superstrada Umbro-Laziale, bloccava le macchine in transito chiedendo dei soldi agli automobilisti per il risarcimento di presunti danni provocati alla loro autovettura.
Dopo alcuni minuti i militari hanno rintracciato la vettura e bloccato le tre persone. Nella macchina utilizzata c'erano, bombolette di vernice spray da carrozziere e rotoli di carta vetrata. Come accertato dai carabinieri i tre percorrevano la strada statale a bassa velocità inducendo le macchine che li seguivano a sorpassarle: quando la macchina che effettuava il sorpasso li affiancava, dalla Renault uno dei tre lanciava un sasso contro l'altra auto, facendo credere al conducente, a causa del rumore povocato, che ci fosse stato un contatto tra le vetture.
Se l'auto della vittima non si accostava, i tra la inseguivano lampeggiando di continuo, finchè entrambi i mezzi non si accostavano lungo il margine della carreggiata per constatare il danno del finto incidente. I tre truffatori così mostravano lo specchietto della loro auto danneggiato, e inducevano l'automobilista a pagare subito per evitare di attivare le assicurazioni.
Ieri pomeriggio due persone si sono rifiutate di pagare e hanno avvertito i carabinieri.
DA: IL MESSAGGERO del 21 febbraio 2014